Vaccino Covid, NON è un Vaccino ma è…..

E’ UN DISPOSITIVO CHIMICO PATOGENO !
cioè una bomba a tempo…..

Una delle voci più brillanti del nostro movimento (New Earth Project, ndt), il dottor David Martin, sgancia bombe della verità sul cosiddetto “vaccino” Covid
Dice il dottor David Martin:

“Assicuriamoci di essere chiari… Questo non è un vaccino. Stanno usando il termine “vaccino” per introdurre di nascosto questa cosa nell’ambito delle esenzioni per la salute pubblica. Questo non è un vaccino. Questo è mRNA confezionato in un involucro lipidico che viene consegnato in una cellula. È un dispositivo medico progettato per stimolare la cellula umana a diventare una creatrice di agenti patogeni. Non è un vaccino. Vaccino è in realtà un termine legalmente definito dalla legge sulla salute pubblica; è un termine legalmente definito dalle norme CDC e FDA. E il vaccino deve specificamente stimolare sia l’immunità all’interno della persona che lo riceve che la trasmissione. E questo per il Covid non è così. Sono stati molto chiari nel dire che il filamento di mRNA che entra nella cellula non è per fermare la trasmissione, ma è un trattamento. Ma se fosse discusso come trattamento, non otterrebbe l’orecchio comprensivo delle autorità sanitarie pubbliche, perché allora la gente chiederebbe: “Quali altri trattamenti ci sono?” L’uso del termine vaccino è inconcepibile sia per la definizione legale sia per la definizione di “vaccino”, e si tratta in realtà di un colpo basso per aprire e liberare il discorso… Moderna è nata come società di chemioterapia per il cancro, non come produttrice di vaccini per la SARSCOV2. Se dicessimo di voler somministrare alle persone una chemioterapia profilattica per il cancro che ancora non hanno, ci riderebbero in faccia perché è un’idea stupida. Ed è esattamente così. Si tratta di un dispositivo meccanico sotto forma di un piccolissimo pacchetto di tecnologia, che viene inserito nel sistema umano per attivare la cellula e farla diventare un sito di produzione di agenti patogeni. E mi rifiuto di affermare in qualsiasi conversazione che si tratti in realtà di una questione di vaccini. L’unica ragione per cui il termine viene usato è per abusare del caso Jacobson del 1905, che è stato travisato da quando è stato scritto.


E se fossimo onesti, lo chiameremmo per quello che è:

UN DISPOSITIVO CHIMICO PATOGENO che ha lo scopo di scatenare un’azione di produzione di un agente patogeno chimico all’interno della cellula. È un dispositivo medico, non un farmaco, perché risponde alla definizione CDRH di dispositivo. Non è un sistema vivente, non è un sistema biologico, è una tecnologia fisica – si dà il caso che abbia le dimensioni di un pacchetto molecolare. Quindi dobbiamo stare molto attenti a non cadere nel loro gioco, perché il loro gioco è che se ne parliamo come di un vaccino, allora entreremo in una conversazione sul vaccino, ma questo, per loro stessa ammissione, NON È un vaccino.

Ecco la trascrizione del sul colloquio con Robert Kennedy Jr:
“Questo non è un vaccino … usando il termine vaccino per far passare questa cosa sotto le esenzioni per la salute pubblica … Questo è un mRNA confezionato in una busta di grasso che viene consegnato in una cella. È un dispositivo medico progettato per stimolare la cellula umana a diventare un creatore di agenti patogeni. Non è un vaccino! I vaccini sono in realtà un termine legalmente definito … secondo la legge sulla salute pubblica … secondo gli standard del CDC e della FDA, un vaccino deve specificamente stimolare sia un’immunità all’interno della persona che lo riceve, ma deve anche interrompere la trasmissione … Sono stati molto chiari nel dire che il filamento di mRNA che sta entrando nella cellula non è quello di fermare la trasmissione. Si tratta di un trattamento. Ma se fosse discusso come trattamento, non otterrebbe l’orecchio comprensivo delle autorità sanitarie pubbliche, perché allora la gente direbbe: “Quali altri trattamenti ci sono?

L’uso del termine vaccino è inconcepibile… perché in realtà è il pugno di ferro per aprire e liberare il discorso… Moderna è nata come azienda di chemioterapia per il cancro, non come produttore di vaccini per la SARS… se dicessimo che faremo una chemiofilassi profilattica per il cancro che non hanno, verresti deriso da una stanza, perché è un’idea stupida. È proprio così! Si tratta di un dispositivo meccanico, sotto forma di un piccolissimo pacchetto di tecnologia, che viene inserito nel sistema umano per attivare la cellula a diventare un sito di produzione di agenti patogeni.

L’unica ragione per cui il termine [vaccino] viene usato è per abusare del caso Jacobsen del 1905 che è stato travisato da quando è stato scritto. Se fossimo onesti, lo chiameremmo per quello che è: è un dispositivo chimico patogeno, che in realtà ha lo scopo di scatenare un’azione di produzione di agenti patogeni chimici all’interno della cellula. È un dispositivo medico, non un farmaco, perché risponde alla definizione di dispositivo del CDRH [Center for Devices and Radiological Health].

È fatto per farti ammalare… l’80% delle persone che sono esposte al presunto virus [SARS-Cov-2] non hanno alcun sintomo… l’80% delle persone che si fanno iniettare questo farmaco hanno un evento clinico avverso. Vi viene iniettata una sostanza chimica per indurre la malattia, non per indurre una risposta immunotrasmissiva. In altre parole, niente di tutto questo vi impedirà di trasmettere qualcosa. Si tratta di farti ammalare e di avere le tue cellule che ti fanno ammalare”.

Di conseguenza deve essere chiaro, a tutti coloro che ascoltano/leggono, che non crederemo a questa definizione erronea, così come non crederemo alla loro definizione chimica industriale di salute. Entrambe sono difettose dal punto di vista funzionale e sono una violazione implicita del costrutto giuridico che viene sfruttato. Mi sento frustrato quando sento gli attivisti e gli avvocati dire “combatteremo il vaccino”. Se si stabilisce che si tratta di un vaccino, la battaglia è già persa. Non è un vaccino. È fatto per farvi ammalare…

L’80% degli individui esposti alla SARSCOV2 sono portatori asintomatici.
L’80% delle persone che si fanno iniettare questo vaccino subisce un evento clinico avverso. Vi viene iniettata una sostanza chimica per indurre la malattia, non per indurre una risposta immunotrasmissiva. In altre parole, niente di tutto questo vi impedirà di trasmettere qualcosa. Si tratta di farvi ammalare e di far sì che le vostre cellule vi facciano ammalare.

Tratto dal video “Focus on Fauci”, che trovate su internet al link https://www.youtube.com/watch?v=EzLZleWKIJk

Vedi questo importante video di un medico US, che dice la verità sui Vaccini:
https://www.facebook.com/107646549410496/posts/1210379472470526/?sfnsn=scwshwa

PUBMED: I RISCHI “OSCURATI” del VACCINO, COVID19
Questo rischio è sufficientemente oscurato nei protocolli degli studi clinici e nei moduli di consenso per gli studi di vaccino COVID-19 in corso quindi è improbabile che si verifichi un’adeguata comprensione da parte del paziente di questo rischio, evitando il consenso veramente informato da parte dei soggetti in questi studi. Leggi l’articolo
https://www.databaseitalia.it/pubmed-i-rischi-oscurati-del-vaccino-covid19/

Risultati dello studio: i vaccini COVID-19 progettati per suscitare anticorpi neutralizzanti possono sensibilizzare destinatari del vaccino a malattie più gravi che se non fossero stati vaccinati. Vaccini per SARS, MERS e RSV non sono mai stati approvati, e i dati generati nello sviluppo e test di questi i vaccini suggeriscono una seria preoccupazione meccanicistica: che i vaccini progettati empiricamente utilizzando il approccio tradizionale (costituito dal picco virale del coronavirus non modificato o minimamente modificato a anticorpi neutralizzanti), siano essi composti da proteine, vettori virali, DNA o RNA e indipendentemente del metodo di consegna, può peggiorare la malattia di COVID-19 via l’aumento anticorpo-dipendente (ADE).

Questo rischio è sufficientemente oscurato nei protocolli degli studi clinici e nei moduli di consenso per gli studi di vaccino COVID-19 in corso quindi è improbabile che si verifichi un’adeguata comprensione da parte del paziente di questo rischio, evitando il consenso veramente informato da parte dei soggetti in questi studi.

Cosa è il Vaccino a mRna:
Lo Rna occorre precisarlo, può contenere migliaia di informazioni per modificare le produzioni cellulari, ecco perché i produttori dei vaccini a Rna, sono ben felici di averlo inventato artificialmente al computer, in modo da sostituirlo al Rna naturale esistente, in pratica i vaccinati diventeranno OGM (Organismi Geneticamente Mutati), sottoposti alle indicazioni (Rna = file come i virus/informatici pericolosi)  impostate e sostituite al loro Rna precedente, infilato con i vaccini, dai produttori, per ammalare nel tempo tutti i vaccinati, così da non poter più determinare la causa od il link dell’ammalamento o morte del vaccinato con il vaccino.

Ecco anche perché le case farmaceutiche produttrici di farmaci e vaccini, si sono cautelate facendo accordi commerciali segretati con i governi, per evitare di essere coinvolti nei risarcimenti danni che i malati potrebbero intentare ad essi, coinvolgendo quali unici risarcitori i governi (corrotti e criminali) delle varie nazioni, che “se” dimostreranno il nesso vaccino=malattia, verranno risarciti con le nostre tasse…..
Meglio di così Big Pharma non poteva pensare….per pararsi il di dietro….

Nano tecnologia nei Vaccini con NanoRobot, vedi QUI
…ciò significa che ….i Vaccini sono dispositivi PATOGENI, attivabili a comando anche con 5G, Satelliti, ecc..

Ecco le prima dichiarazioni ufficiali in Norvegia:
Notizia appena pubblicata da Bloomberg (14/01/2021).
L’agenzia del farmaco norvegese segnala i gravi rischi del vaccino Covid della Pfizer sugli anziani dopo il decesso di 23 persone.
È la prima volta che un’agenzia del farmaco di un Paese europeo esprime dubbi così gravi sul vaccino Covid

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Rna:  cosa è ?

è la sigla dell’acido ribonucleico (Ribonucleic Acid). Come il DNA, anche l’RNA è una molecola polinucleotidica, in quanto è formata dall’unione di numerosissime unità semplici, i nucleotidi.
Ogni nucleotide è a sua volta formato da una base azotata, da un pentoso e da un radicale fosforico. Mentre nel DNA il pentoso è il desossiribosio, nell’Rna è il ribosio.
Le basi azotate sono uguali a quelle del DNA, fatta eccezione per la timina, che nell’Rna è sostituita dall’uracile.
Mentre il DNA è una molecola di grandi dimensioni e notevolmente stabile, gli Rna sono più piccoli, hanno vita limitata e inoltre sono caratterizzati da una struttura primaria a singolo filamento: il fatto che basi azotate fra loro complementari (A e U; C e G) possano ritrovarsi periodicamente in sequenza lungo lo scheletro della molecola e appaiarsi ne rende possibile il ripiegamento e la conseguente formazione di zone a struttura secondaria elicoidale; piccole molecole di Rna sono quindi in grado di acquisire una struttura tridimensionale regolare, spesso responsabile della loro funzione specifica, mentre Rna più grandi presentano zone a struttura tridimensionale definita congiunte fra loro da parti non strutturate.
La forma funzionale di un Rna spesso non è della stessa lunghezza del trascritto primario inattivo o incompleto: il passaggio dalla forma primaria inattiva a quella finale funzionale avviene ad opera di enzimi specifici che rimuovono alcune zone della molecola o apportano modifiche chimiche.
I principali tipi di Rna sono l’Rna messaggero (mRna), sul quale il DNA trascrive i codoni di una proteina, l’Rna di trasporto (tRna), che viene utilizzato per il trasporto degli amminoacidi da assemblare in proteine e l’Rna ribosomale (rRna) che forma con proteine specifiche i ribosomi, organelli sui quali avviene la sintesi proteica. Questi tre tipi di Rna sono elementi chiave per la decodificazione del messaggio genetico e la formazione delle proteine.

Rna messaggero (mRna)
L’mRna rappresenta la classe di Rna più eterogenea; infatti è costituita da filamenti contenenti tanti codoni quanti sono gli amminoacidi delle proteine da loro codificate (vedi trascrizione e traduzione). Rna messaggeri codificanti per piccole proteine sono costituiti da alcune centinaia di nucleotidi, quelli codificanti per proteine grandi ne comprendono varie migliaia.
Ogni mRna è caratterizzato dal codone d’inizio AUG, specifico per l’amminoacido metionina: tutte le catene proteiche sia delle cellule procariote che di quelle eucariote cominciano con questo amminoacido.
I tre codoni UAA, UGA e UAG rappresentano invece il segnale di terminazione della sintesi della catena polipeptidica.
La precisione nell’andamento lineare dei ribonucleotidi in gruppi di tre, non solo determina il corretto allineamento degli amminoacidi in una proteina, ma anche un esatto punto di inizio e di conclusione della sua sintesi. Nei procarioti un singolo mRna può contenere l’informazione per più di una proteina. Negli eucarioti la trascrizione genera dei precursori nucleari degli mRna (trascritti primari) caratterizzati dalla presenza di modificazioni chimiche all’estremità 5′ (si definisce estremità 5′ l’inizio della molecola, mentre l’estremità finale è denominata estremità 3′) e dalla presenza di zone non codificanti (introni). Tali precursori vengono in seguito convertiti negli mRna maturi attraverso un processo (splicing) che prevede la rimozione degli introni e il ricongiungimento delle parti codificanti (esoni); lo splicing avviene grazie a un apparato enzimatico complesso in grado di riconoscere sequenze specifiche presenti nelle zone di giunzione esone-introne, di rimuovere gli introni e di ricongiungere correttamente tra loro i vari esoni. I complessi Rna-proteine che si formano durante questo processo sono detti spliceosomi.
È stato stimato che circa un centinaio di proteine siano coinvolte nello splicing, rendendo tale processo comparabile per complessità e importanza a quello che avviene all’inizio della trascrizione o nella sintesi proteica.
A volte la rimozione degli introni e il ricongiungimento degli esoni può avvenire secondo piani alternativi, consentendo così la formazione di varianti proteiche a partire da uno stesso gene; questo meccanismo, detto splicing alternativo, è responsabile, per esempio, della grande variabilità all’interno delle varie classi di anticorpi.
La maturazione all’estremità 3′ del trascritto primario implica un taglio attuato da una endonucleasi e la successiva aggiunta di una serie di adenine (poliadenilazione) dovuta all’enzima poly-A polimerasi. L’mRna maturo diventa così funzionale e, rimanendo associato a proteine, può venire trasportato attraverso i pori nucleari dal nucleo al citoplasma. Qui si dissocia dalle proteine nucleari e si lega a proteine citoplasmatiche: alcune sono in grado di riconoscere la zona di poliadenilazione, mentre altre sono responsabili della successiva localizzazione degli mRna nei vari distretti citoplasmatici.
La quantità di mRna all’interno di una cellula è una funzione sia della sua velocità di sintesi sia della velocità con cui viene degradato; nei procarioti generalmente queste molecole hanno vita breve e vengono degradate in pochi minuti; negli eucarioti, invece, gli mRNA sono più stabili: vivono da qualche decina di ore a vari giorni. Tuttavia alcune proteine, quali per esempio, le linfochine, possono essere necessarie solo in un determinato momento e per poco tempo, e di conseguenza anche i loro mRna hanno vita molto breve.

Rna di trasporto (tRna)
Il tRna trasferisce ai ribosomi i vari amminoacidi che, uniti tra loro con legame peptidico, formano le proteine. Molti trascritti primari che originano dai geni per i tRna sono discretamente più lunghi rispetto alle piccole molecole mature che si riversano nel citoplasma e che contengono molte basi modificate, anche queste ultime assenti nella molecola iniziale. Sono stati clonati e sequenziati molti geni codificanti per i tRna, e il confronto fra tali sequenze e quelle dei tRna ha messo in evidenza, anche in questo caso, la presenza di introni.
Tali introni, la cui lunghezza varia tra i 14 e i 60 ribonucleotidi, sono più corti rispetto a quelli presenti nei precursori degli mRna, e non contengono sequenze specifiche per la determinazione dei siti di splicing, sebbene tali zone occupino sempre la stessa posizione relativa all’interno della molecola precursore. Tali introni vengono rimossi e gli esoni riassemblati attraverso un processo enzimatico diverso da quello responsabile della maturazione degli mRna e che prevede l’intervento di un enzima ad attività endonucleasica e di una Rna-ligasi ATP-dipendente.
I precursori dei tRna contengono inoltre all’estremità 5′ una sequenza di lunghezza variabile, assente nel tRna maturo. Tali nucleotidi vengono rimossi dall’enzima RNasi P.
Recentemente è stata messa in evidenza una particolare classe di introni, presenti nei precursori di tRna di cloroplasti e mitocondri di piante e funghi, che sono in grado di autoescludersi dalla molecola senza la partecipazione di altri enzimi (introni self-splicing): questi Rna possono svolgere funzione di catalizzatori nelle reazioni chimiche che prevedono la rottura di legami covalenti.
È stato dimostrato che, mentre i precursori risiedono solo nel nucleo, i tRna maturi sono presenti solo nel citoplasma: come tutte le macromolecole trasportate dal nucleo al citoplasma, anche i tRna maturi vengono trasportati attraverso i pori nucleari, probabilmente associati a proteine specifiche che ne facilitano il passaggio.
Una volta giunti nel citoplasma, i tRna maturi si presentano come molecole piccole, costituite da 75-80 nucleotidi che si appaiano tra loro in zone specifiche, interrotte da tratti a singolo filamento.
Tale situazione determina una particolare conformazione a “trifoglio”, caratteristica per tutti i tRna.
Nella cellula, tuttavia, questa molecola ha una complessa organizzazione a forma di L rovesciata e contorta a spirale, poiché le due anse laterali del trifoglio si avvicinano tra loro formando l’angolo fra i bracci della L.
L’estremità 3′ del filamento polinucleotidico di tutti i tRna sopravanza quella 5′ di tre nucleotidi uguali (C-C-A): tale sequenza rappresenta il sito accettore dell’amminoacido che, una volta attivato dall’enzima amminoacilsintetasi, si posiziona sul tRna. Sotto al sito accettore c’è un breve tratto a elica, quindi le due anse che interagiscono tra loro nella struttura tridimensionale: una è detta ansa T ed è la parte della molecola che riconosce i siti A e P del ribosoma; l’altra è detta ansa D e costituisce la parte del tRna riconosciuta dalle varie amminoacilsintetasi quando queste attivano i rispettivi amminoacidi.
In base alla forma dell’ansa D e del braccio a doppia elica a essa collegato, si distinguono circa venti tRna, ciascuno specifico per un determinato amminoacido. La parte più caratteristica della molecola del tRna è l’ansa terminale; è detta anticodone poiché porta tre basi complementari ai codoni degli mRna.
In base all’analisi di tali sequenze si distinguono circa sessanta diversi tRna; solo pochi di essi non trasportano amminoacidi in quanto i loro anticodoni corrispondono alle triplette d’inizio o di terminazione della sintesi proteica.

Rna dei ribosomi (rRna)
Gli rRna costituiscono una famiglia di molecole che, assemblate insieme a più di 50 diverse proteine, formano i ribosomi, costituiti da due subunità; le subunità proteiche e le molecole di rRna a esse associate vengono definite in termini di Svedberg (S), una misura del coefficiente di sedimentazione di particelle in sospensione sottoposte a centrifugazione.
La lunghezza delle molecole di rRna, la qualità delle proteine costituenti ciascuna subunità e di conseguenza la grandezza di queste ultime varia tra procarioti ed eucarioti. Sebbene la sequenza di ciascun rRna vari tra specie diverse, le zone corrispondenti di ciascun tipo di rRna possono appaiarsi nelle medesime posizioni, rendendo tutte le molecole simili per struttura secondaria.
Appare quindi evidente che le interazioni rRna-proteine ribosomali siano conservate all’interno della scala evolutiva. In base ai loro coefficienti di sedimentazione, i ribosomi sono stati suddivisi in due classi: la prima, di 70 S, è formata da una subunità di 30 S e da una di 50 S; questi ribosomi sono tipici dei procarioti. La seconda classe è quella dei ribosomi 80 S, con subunità di 40 S e di 60 S; si ritrovano nel citoplasma delle cellule eucariotiche.
Nei mitocondri e nei cloroplasti si ritrovano ribosomi che spesso somigliano a quelli dei procarioti. Nei ribosomi procariotici l’Rna corrisponde a circa il 70% del loro peso, mentre in quelli eucariotici ne rappresenta circa il 50%.
Nei ribosomi 70 S ci sono tre molecole di Rna: una, a 16 S, nella subunità 30 S; due, rispettivamente di 23 S e di 5 S, nella subunità 50 S. Nei ribosomi 80 S ci sono quattro molecole di Rna: una, di 18 S, nella subunità minore; tre, rispettivamente di 28 S, 5,8 S e 5 S, nella subunità maggiore; si ritiene che l’rRna a 5,8 S corrisponda a quello 5 S dei ribosomi procariotici: esso infatti viene sintetizzato da geni diversi da quelli che producono gli altri Rna ribosomali che rappresentano i prodotti di maturazione di una singola molecola precursore.
La semplice interazione fra proteine ribosomali e rRna è sufficiente per la costituzione delle subunità ribosomali (self-assembling), e si ritiene che la capacità di costituirsi spontaneamente sia alla base del processo di formazione del ribosoma. Negli eucarioti i geni che codificano per gli rRna sono localizzati nel nucleolo, che si evidenzia come un corpicciolo sferico situato nel nucleo.
Tale conformazione è dovuta all’intensa attività trascrizionale che si attua al livello di questi geni, e dal quasi contemporaneo assemblaggio degli Rna alle proteine ribosomali o alle proteine deputate alla maturazione dei precursori degli Rna. La trascrizione è caratterizzata dal fatto che più molecole di Rna-polimerasi I, l’enzima deputato alla formazione di questi Rna, possono operare in serie successiva sul medesimo gene per aumentarne la quantità di prodotto. I precursori nascenti vengono immediatamente processati negli rRna 18 S, 5,8 S e 28 S, mentre l’rRna 5 S viene codificato da un gene distinto che non si trova nel nucleolo Tutte le specie sono provviste di oltre 100 copie di geni codificanti per il precursore degli rRna e per l’rRna 5 S.
Il processo di maturazione del precursore unico per tre rRna avviene grazie all’azione di altri piccoli Rna ad attività catalitica, che agiscono in concerto con proteine specifiche nel riconoscimento di sequenze segnale per la determinazione del sito di splicing; la maturazione degli Rna ribosomali prevede anche modificazioni chimiche, quali l’aggiunta di gruppi metilici in basi specifiche.
In alcuni organismi unicellulari, nei mitocondri e nei cloroplasti è stato possibile evidenziare la capacità dei precursori degli rRna di rimuovere autonomamente le parti non necessarie, senza la partecipazione di enzimi specifici (self-splicing).
Appare evidente che in questo caso l’Rna si comporta come un vero e proprio enzima (ribozima), cioè come sequenza di Rna con attività catalitica. L’rRna 5 S invece, una volta trascritto migra verso il nucleolo, dove si assembla con gli altri rRna e con le proteine ribosomali costituendo così i ribosomi; tali organelli passano quindi nel citoplasma. Gli Rna catalitici sono stati isolati in vari sistemi e rappresentano una classe di molecole biologiche molto importanti (“mondo a Rna”) che possono aver avuto un ruolo fondamentale nell’origine della vita sul pianeta (vedi nucleico, acido e origine della vita).

Tratto da: https://www.sapere.it/enciclopedia/RNA.html

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Conclusione:
Il PROBLEMA PRINCIPALE è che stanno “vaccinando”, ovvero contaminando la popolazione con Rna modificato…
Per 40 giorni non si pò entrare in luoghi pubblici dopo il vaccino… infettivo… (cosi dicono i produttori, ma ilcontagio aereo NON esiste)

iniettato nei corpi umani… mentre si mettono le mascherine per evitare i contagi? (inutili in quanto i virus passano anche i filtri a ceramica)… oltretutto sterilizzando le persone e gli ambienti dai microbi amici … che mantengono l’equilibrio microbico sano… (non esistono patogeni ma solo equilibri e squilibri nel microbiota)
Qualcuno ha deciso di sterminare gli italiani… in quanto troppo stupidi ?
E se si diffondessero Ogm con comparsa di nuove malattie?
Stanno già mettendo avanti le mani coi Covid 20 e 21……imagino il sogno di Bill Gates… creare un cancro contagioso e venderci il vaccino per prenderselo meglio…
Zio Bill ha fatto troppi soldi cogli “antivirus” per computer…poi è passato a quelli zootecnici… allarmandoci coi “salti di specie”…..e infine, perché no…e quelli Umani…

Credo che dobbiamo vaccinarci tutti “mentalmente” contro questi parassiti dell’Umanità o meglio seppellirli in un bell’equilibrio microbico con del sano Letame…

Intanto l’Emergenza (della loro merda) viene prorogata ancora…sospendendo la “Costituzione” (art.32) che è Sana…, per il troppo fetore……bisognerà pur far qualcosa.

Forse è meglio usar le armi del diritto … prima che ci tolgano anche quello (a proposito dov’è la Magistratura ?)… e non rimanga altro che la Guerra Civile…

By
Infine:
ITALIANI CAVIE
Gli ultimi dati reperibili dal Dipartimento Salute e Servizi Umani (Department of Health and Human Services – HHS) degli Stati Uniti mostra che sono già state segnalate 40.433 reazioni avverse (alla fine di dicembre 2020)  causate dalla vaccinazione contro Covid-19 negli USA.

Queste includono:
– 127 decessi,
– 769 casi di dolori addominali,
– 1410 casi tra amnesia, vertigini, disorientamento, confusione e delirio,
– 1.531 casi di affaticamento,
– 1.117 casi di herpes,
– 717 casi di mal di testa e traumi conseguenti a caduta
– 521 casi di sintomi simili influenzali
– 57 casi cecità e sordità,
– 175 casi di gonfiore agli occhi
e decine di migliaia di altri effetti collaterali.
Ricordiamo che negli USA esiste una farmacovigilanza attiva che obbliga i sanitari a segnalare qualunque situazione sospetta successiva all’assunzione del farmaco.
Purtroppo non possiamo affermare la stessa cosa della farmacovigilanza italiana, molto più orientata a nascondere i danni da vaccino.
Qualunque cittadino del mondo può accedere alla consultazione dati del sistema VAERS:
https://vaers.hhs.gov/ e scaricare i dati.

23 DECESSI in NORVEGIA a CAUSA del VACCINO PFIZER/BIONTECH
“Ci sono stati 23 decessi legati al vaccino. Al momento 13 di questi sono stati studiati. Gli effetti collaterali comuni potrebbero contribuire ad un peggioramento delle patologie gravi nelle persone anziane”, afferma il comunicato dall’agenzia del farmaco norvegese!
I rapporti potrebbero indicare che gli effetti collaterali comuni dei vaccini a mRNA, come febbre e nausea, potrebbero aver portato alla morte alcuni pazienti fragili, afferma il dottor Sigurd Hortemo, medico capo della Norwegian Medicines Agency.
Febbre o non febbre, pazienti fragili o meno, la realtà è che questi vaccini sono pericolosi.

….. e la lista continuerà purtoppo….. grazie ai CRIMINALI, Bill Gates, Soros, Rockefeller, Big Pharma….& C……

PERU’, citta di LIMA – Gennaio 2021
Un Tribunale del Perù, la Corte di Giustizia di ICA, composta dai giudici Tito Gallegos, Luis Leguìa e Tony Changaray ha accusato Bill Gates e Soros  di far parte della élite criminale mondiale che propone il NWO (Nuovo Ordine Mondiale) di aver inventato e creato la falsa epidemia chiamata Covid19, per sottomettere impoverire le popolazioni e gli stati alle loro volontà criminali…..

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Esperto per la Vera scienza, conoscenza, filosofo della vita eterna, esperto in Medicine Naturali, Scienza della Nutrizione, Bioelettronica e Naturopatia. Consulente di https://mednat.news/curriculum.htm - Curatore, Tutore, Notaio, Trustee del TRUST estero VANOLI G.P. - Human Rights Defender ONU/A/RES/53/144 1999 - Diritti dei Batteri e Virus, cioè della Vita/Natura in genere

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